██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Mustela nivalis
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwcqdonnola (mwcgMustela nivalis mwcwLinnaeus, 1758) è un mwdamammifero della mwdqfamiglia dei mwdgMustelidi lungo circa 30 centimetri, di cui 4 centimetri di coda. Ha il corpo snello ricoperto da un pelame soffice di colore fulvo sul dorso e grigio bianco sul ventre. Ha zampe corte, unghie aguzze e orecchie larghe. Sono segnalati casi di donnole appartenenti a popolazioni montane, che durante l'inverno cambiano pelo assumendo una colorazione completamente o parzialmente bianca come l'mwdwermellino.
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
mwewDonnola deriva dal mwfalatino tardo mwfqdominula "signorina", diminutivo di mwfgdomina, "signora", evidentemente dopo sincope in mwfwdomnula. La denominazione eufemistica iniziò a essere utilizzata in riferimento a un essere mitologico chiamato dagli antichi "l'Atanos" in quanto considerato «portatore di malattie per gli esseri umani e per gli animali che vivono con l'uomo». Proprio perché era temuto, si preferiva chiamarlo non con il suo nome (mwgaCID) ma con un vezzeggiativo con funzione apotropaica, credendo cioè di poterselo ingraziare e di riuscire così a tenerlo lontano da sé e dal proprio bestiame.cite-ref-2[2]
Distribuzione
È diffusa in tutta mwhwEuropa, in mwiaAsia, mwiqAmerica del Nord e mwigAfrica. In Italia, secondo alcune fonticite-ref-minamb-3-0[3], sarebbero presenti tre sottospecie mwjwsimpatrichecite-ref-4[4]: la mwlaMustela nivalis nivalis (mwlqLinnaeus, mwlg1776), la mwlwMustela nivalis boccamela (mwmaBechstein, mwmq1800), e la mwmgMustela nivalis vulgaris (mwmwErxleben, mwna1777). Tale suddivisione è incerta e si ritiene che in realtà tutte le popolazioni farebbero parte della sottospecie mwnqM. n. vulgaris. Altre fonticite-ref-sard-5-0[5] distinguono la sottospecie mwogMustela nivalis minuta, continentale, dalla mwowMustela nivalis boccamela, mediterranea, presente nell'Italia meridionale e centrale e nelle isole. Quest'ultima si differenzierebbe per la taglia maggiore e per il mantello più chiaro.
Descrizione morfologica
La donnola è un mustelide di taglia piccola (solitamente inferiore a quella mwradell'ermellino) che presenta un corpo allungato e cilindrico con gambe corte; la coda è generalmente più corta e con il pennello terminale meno folto rispetto a quella dell'ermellino.
Il mwrgdimorfismo sessuale è accentuato dal punto di vista delle dimensioni con la femmina che risulta essere più piccola e leggera del maschio.
La pelliccia è soffice e presenta mwsapeli di giarra lunghi meno di 9mmcite-ref-0-6-0[6] e le suole delle zampe sono ricoperte da pelliccia nel periodo invernale e nude nel periodo estivo.
Ecologia ed etologia
L'areale della donnola si estende dal livello del mare fino a oltre 2mwtw 000 metricite-ref-0-6-1[6]. Frequenta spesso aree coltivate e abbandonate con presenza di vegetazione rada ma non disdegna anche boschi, cespugli e zone rocciose.
La mwvqdensità della donnola ha una grande variabilità da zona a zona ed è legata principalmente alla densità di mwvgroditoricite-ref-7[7] i quali rappresentano il 60% delle sue prede (la restante parte è costituita da giovani di mwwwconiglio selvatico e da uccelli).cite-ref-8[8]
Conduce una vita attiva sia di giorno sia di notte preferendo però l'orario del tramonto. I maschi vivono separati dalle femmine eccetto che nel periodo degli accoppiamenti; avvenuto l'accoppiamento, l'impianto e lo sviluppo dello mwyqzigote è diretto con una gestazione di 34-37 giorni.cite-ref-0-6-2[6] Vengono spesso riadattate tane di piccoli roditori con l'apporto di erba foglie e imbottite con il pelo delle prede catturatecite-ref-9[9] La femmina prima della nascita dei piccoli fa scorte di cibo che mette nella tana.
La femmina dà alla luce da 3 a 7 figli per volta, eccezionalmente anche 10.cite-ref-02-10-0[10]
La prima nascita può avvenire nel mese di aprile e, se le condizioni trofiche lo consentono, la femmina entra nuovamente in mwcaestro alla fine di maggio (dopo aver finito lo mwcqsvezzamento della prima cucciolata). Alla nascita i piccoli sono completamente ciechi e nudi e il peso si aggira intorno ai 2 grammi, la pelliccia completa inizia a comparire a circa 21 giorni. L'apertura degli occhi avviene al 28º giorno e iniziano a nutrirsi di carne quando hanno 4-7 settimane mantenendo comunque l'allattamento fino alle 12 settimanecite-ref-0-6-3[6].
La maturità sessuale viene raggiunta a 4 mesi, in questo periodo i giovani (sia maschi sia femmine) iniziano a cercarsi un territorio.
La durata massima della vita in cattività raggiunge i 10 anni mentre l'età massima che riesce a raggiungere in natura è di 3 anni.cite-ref-11[11]
Riconoscimento in natura
L'andatura normale della donnola è a balzi rilasciando così le impronte posteriori davanti alle anteriori.
Gli escrementi (lunghi 3–4mwfw cm e larghi 1) sono facilmente confondibili con quelli dell'ermellino e vengono deposti bene in vista in zone di passaggio.cite-ref-0-6-4[6]
Mitologia
Si racconta che la donnola potesse uccidere il mwhgbasilisco, animale leggendario talora rappresentato anche col mwhwbiscione nei vessilli. Tale capacità viene sostenuta anche da mwiaBrunetto Latini nel mwiqTesorocite-ref-12[12].
Note
cite-note-iucn-11. mwlaR. A. McDonald mwlqet al., mwlgmwlwmwmamwmqMustela nivalismwmg, su mwmwThe IUCN Red List of Threatened Species, IUCN. mwnaURL consultato il 18 dicembre 2022.
cite-note-22. ↑ mwoaDaniele Baglioni, mwoqL'etimologia, Roma, Carocci - Bussole, 2018 (4a rist.), p. 79.
cite-note-minamb-33. ↑ mwpqAnna M. De Marinis, Piero Genovesi; Mario Spagnesi, mwpgmwpwDonnola (mwqamwqqPDF), su mwqgCarnivori. Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 230-231. mwqwURL consultato il 24 giugno 2007 mwra(archiviato dall'mwrqurl originale il 30 settembre 2007).
cite-note-44. ↑ Coesistenti nello stesso territorio.
cite-note-sard-55. ↑ mwtgmwtwmwuaFlora e fauna: Donnola, su mwuqSardegna Foreste, sito ufficiale dell'Ente Foreste Sardegna. mwugURL consultato il 24 giugno 2007 mwuw(archiviato dall'mwvaurl originale il 27 settembre 2007).
cite-note-77. ↑ mw1gTapper S., mw1wThe effect of fluctating vole numbers (Microtus agrestis) on a population of weales (Mustela nivalis) on farmland, in mw2aJ. Anim. Ecol., n.mw2q 48, 1979, pp.mw2g 603-617.
cite-note-88. ↑ mw3gDay M. G., mw3wFood habits of British stoats (Mustela erminea) and waesels (Mustela nivalis), J. Zool. (Lond.), 1968, pp.mw4a 485-497.
cite-note-99. ↑ mw5aKing C. M., mw5qmw5gThe Natural History of Weasels and Stoats., London, Christopher Helm, 1987 mw5w[1989].
cite-note-1212. ↑ B. Latini, mwaqeLi livres dou Tresor, Capitolo III
Bibliografia
• mwaquSpagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14 (PDF), Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2011).
• mwaqc(EN) Mustelid Specialist Group 1996, Mustela nivalis, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikiquote contiene citazioni sulla donnola
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Mustela nivalis»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla Mustela nivalis
• Wikispecies contiene informazioni sulla Mustela nivalis
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) least weasel / weasel, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Mustela nivalis, su Catalogue of Life.
• citereffauna-europaeaMustela nivalis, su Fauna Europaea.
• citereffossilworks-org(EN) Mustela nivalis, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Mustela nivalis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Mustela nivalis, su ITIS.
• citerefiucn(EN, JA, FR, ES) Mustela nivalis, su Lista rossa IUCN.